L’Assertività

LE ABILITA’ E GLI STILI DI COMUNICAZIONE

Quando due o più persone interagiscono, comunicano.

L’evento “comunicazione” è osservabile e descrivibile come comportamenti concatenati, per cui:

A      >      —————      >      B         >      —————      >      C

(un antecedente A  —  produce un comportamento B  —  con conseguenze C )

Osservare e descrivere i comportamenti concatenati che avvengono durante una interazione significa fare l’analisi funzionale della situazione stessa.

Una persona che comunica emette dei comportamenti – o “risposte“- sia di tipo verbale che di tipo non-verbale: importante osservare sia gli aspetti verbali (cosa si dice) che quelli non-verbali (come lo si dice). Sono Abilità Non-Verbali di comunicazione:

  • Contatto oculare
  • Mimica
  • Gestualità
  • Postura
  • Spazio corporeo
  • Contatto corporeo
  • Voce: tono e volume
  • Sincronizzazione: ritmo del dialogo e scelta del momento.

Tali comportamenti possono essere distinti in 3 tipi: Affermativo (o Assertivo) oppure Passivo o Aggressivo

Anassertivo-Passivo —– Affermativo —– Anassertivo-Aggressivo

I differenti tipi di comunicazione hanno diversi effetti sia a breve che a lungo termine, con relativi vantaggi e svantaggi. La persona che si comporta in modo:

  • Assertivo, cerca di soddisfare i propri bisogni, di esprimere gli affetti, le richieste, le opinioni,…(ecc.), nel rispetto dei bisogni, sentimenti, opinioni …(ecc.) altrui;
  • Passivo, pur avendo altrettanti bisogni (ecc.) come tutti, evita di cercarne il soddisfacimento per timore del giudizio degli altri;
  • Aggressivo, cerca di soddisfare i propri bisogni (ecc.) anche a discapito degli altri, non considerando la loro mediazione con i bisogni altrui, tenuti in poco conto.

La prevalenza del tipo di comportamenti emessi da una persona ne determina lo Stile di Comunicazione, che può essere prevalentemente:

  • Stile Affermativo oppure
  • Stile Non Assertivo (Passivo /o Aggressivo/ o Misto).

Una stessa persona può avere stili diversi in funzione di diversi contesti: l’assertività è sempre situazionale.

 

Stile Affermativo:

Effetti a Breve Termine: buone probabilità di soddisfazione dei bisogni;

Effetti a Lungo Termine: buon livello di auto-stima, buona tolleranza alle frustrazioni, buona considerazione sociale.

Stile Passivo:

Effetti a Breve Termine:  improbabile soddisfazione dei propri bisogni, evitamento di rischi;

Effetti a Lungo Termine:  senso di frustrazione, basso livello di auto-stima, basso livello di tolleranza alle frustrazioni, scarsa considerazione sociale.

Stile Aggressivo:

Effetti a Breve Termine: possibile soddisfazione dei propri bisogni, alto livello di tensione;

Effetti a Lungo Termine:  senso di insoddisfazione, basso livello di tolleranza alle frustrazioni, isolamento sociale.

Capita frequentemente di osservare uno Stile Anassertivo misto Aggressivo/Passivo.

Confrontando vantaggi e svantaggi a Breve Termine e a Lungo Termine, è senz’altro razionalmente preferibile cercare di assumere uno Stile di tipo Affermativo.

Tuttavia, per svariati motivi, una persona può acquisire uno Stile Anassertivo, anche se “antieconomico”, che si auto-mantiene nel tempo.     Infatti

Comportamento Anassertivo < produce ed è alimentato da > Convinzioni negative

Comportamento Affermativo< produce ed è alimentato da > Convinzioni positive.

Considerando ragionevolmente che ciascuno di noi cerca di affrontare le situazioni che capitano nel miglior modo possibile che conosce, il verificarsi di comportamenti Anassertivi indica allora una incapacità, o “disabilità”.

Suddividendo idealmente il comportamento di una persona nelle sue componenti di:

  • Comportamenti Emotivo – Viscerali
  • Comportamenti Cognitivo – Affettivi
  • Comportamenti Motori

allora possiamo ipotizzare, per favorire il cambiamento, di agire a vari livelli:

  • Emotivo – Viscerale: tecniche di gestione dell’ansia, rilassamento, farmacoterapia;
  • Cognitivo – Affettivo: livello e qualità d’informazione, abilità di Problem Solving, sistema di credenze;
  • Motorio: abilità di comunicazione, verbali e non-verbali.

Il vantaggio di “ragionare” in termini di Abilità deriva dal fatto che le stesse possono essere, una volta definite, oggetto di apprendimento. Il lavoro sulle Abilità verbali e non verbali di comunicazione può incidere sensibilmente nel disagio vissuto dalla persona. Da questo origina e si basa il concetto di Riabilitazione Psichiatrica.

È possibile allora apprendere a comportarsi con modalità affermative nelle diverse situazioni, tendendo così ad uno Stile Affermativo che, grazie all’apprendimento, alla fine sarà sentito come “spontaneo“.

Obiettivo di un Allenamento all’Assertività è incrementare il proprio livello generale di Competenza Sociale.

 

Le Abilità verbali di comunicazione possono aiutare a mantenere un atteggiamento assertivo, quindi serve conoscerle ed eventualmente esercitarle;

  • Domande Aperte/Chiuse
    • per favorire la conversazione limitare le Domande Chiuse (cui si può rispondere con un si o con un no) e arrivare a formulare Domande Aperte (es. “cosa ne pensa di..?”)
  • Libera Informazione
    • fornire informazioni di pubblico dominio
  • Auto-apertura
    • fornire informazioni di se stessi, approfondisce la conoscenza reciproca
  • esprimere e ricevere Sentimenti Positivi, i complimenti
    • spesso fonte di imbarazzo sia nel farli ce nel riceverli
  • Ascoltare (occuparsi di ricevere il messaggio prima di rispondere)
  • esprimere e ricevere Sentimenti Negativi, le critiche
    • spesso fonte di disagio
  • Asserzione Negativa (riconoscere una critica)
  • Inchiesta Negativa
  • Disco Rotto
  • Annebbiare
  • Ignorare Selettivamente
  • perseguire un Compromesso Realizzabile.
  • ..altre..