Idee irrealistiche
Talvolta può capitare che dei pensieri, fortemente radicati nella persona e sedimentati nel tempo, quali credenze erronee, timori o aspettative eccessive,
- ostacolino di fatto l’emissione di comportamenti adattivi affermativi, e
- favoriscano atteggiamenti passivi o aggressivi.
Nel momento in cui tali pensieri assumono un valore assoluto (“sempre”, “mai”, “al 100%”) vengono definiti come irrealistici o irrazionali, in quanto raramente in realtà si ritrovano eventi assoluti.
L’osservazione di cosa avviene, cosa si prova e cosa si pensa, nelle specifiche situazioni vissute come problematiche e causa di disagio, può far emergere ed evidenziare sottostanti idee come:
- bisogna essere sempre e comunque adeguati e competenti al 100%;
- bisogna sempre ricevere chiare manifestazioni di affetto, stima, sentimenti positivi, da tutta la gente;
- se le cose non vanno come dovrebbero andare è sempre un disastro;
- gli individui che sbagliano sono evidentemente malvagi, maleducati, ecc., e vanno sempre giudicati, condannati e puniti;
- se qualcosa spaventa, allora bisogna sempre allarmarsi e preoccuparsi al massimo;
- tutta la gente dovrebbe fare di più, ed è negativo se non mi trovano subito risposte e soluzioni ai miei problemi;
- la sofferenza emotiva deriva sempre da cause esterne, ed è impossibile controllare le proprie reazioni e sentimenti negativi;
- meglio star tranquilli piuttosto che impegnarsi in compiti e responsabilità che richiedono autocontrollo;
- il passato conserva sempre tutta la sua importanza, e se qualcosa ha fortemente influenzato nel passato, condizionerà sempre;
- si può raggiungere la felicità e il ben essere con l’inerzia e la passività;
- cercare di affermare le proprie idee significa sicuramente andare incontro ai guai;
- nelle situazioni problematiche non riesco mai a cavarmela;
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Tali idee negative, una volta individuate e “messe in discussione”, possono essere sostituite da idee rese realistiche, come:
- è gratificante sentirsi adeguati e competenti;
- è bello ricevere manifestazioni d’affetto e stima , ma non si può piacere a tutti;
- errare é umano, e sbagliando si impara;
- un errore non è quasi mai definitivo;
- essere assertivi non significa riuscire sempre, ma cercare di operare nel migliore dei modi;
- è importante credere e rispettare sé stessi e gli altri, anche se pensiamo che stiano sbagliando;
- è possibile migliorare sé stessi e gli altri
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Diritti della Persona
Alla base di uno stile Affermativo sta il riconoscimento del valore di alcuni Diritti della persona fondamentali, quali il diritto di:
- essere giudici del proprio comportamento
- non fornire spiegazioni e scuse
- decidere se impegnarsi per problemi degli altri
- cambiare opinione
- sbagliare
- dire “non so”
- prescindere dal benvolere degli altri
- prendere decisioni illogiche
- dire “non capisco”
- dire “non mi riguarda”
- dire “No” senza sensi di colpa
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